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Escursione alla "Torbiera" di Agrate 25/ott/2009

Escursioni - Escursioni

Domenica 25 ottobre 2009 - Festa dei Nodi EBN
Escursione al Parco Faunistico “La Torbiera” di Agrate Conturbia (NO)

Presentazione

Il Parco faunistico "La Torbiera" è considerato il più importante centro italiano per la salvaguardia delle specie minacciate di estinzione.
Nato nel 1977 come centro per la riproduzione e lo studio di specie animali in pericolo di estinzione, ha sempre riservato particolare attenzione alla fauna italiana ed europea e alle specie di felini oggi più rare nel mondo. È importante ricordare che per la conservazione delle specie minacciate, accanto all'allevamento e allo studio in cattività, è necessaria la protezione degli ambienti dove questi vivono. Per questo La Torbiera partecipa a programmi per la conservazione della natura in collaborazione con le istituzioni che lavorano a questo obiettivo. Per i suoi boschi e le zone umide che offrono rifugio a numerose specie selvatiche, La Torbiera costituisce un'area di particolare interesse ambientale. Al fine perciò di non arrecare danno e alcun disturbo a questo lembo ancora integro, una parte del parco non è accessibile ai visitatori. In occasione della Festa dei Nodi di EBN Italia, i birdwatchers di Novara BW, accompagnati da Francesco Rocca, proprietario e direttore del Parco, potranno nella mattinata di domenica 25 ottobre visitare anche questa interessantissima area.
La Torbiera ha mantenuto nel tempo il suo caratteristico aspetto "naturale": un'affascinante torbiera circondata da un bellissimo bosco di betulle, castagni e ontani, ambiente caratteristico della regione di confine fra Pianura Padana e Prealpi, caratterizzata da un clima mite e sempre umido. I numerosi laghetti che arricchiscono la regione hanno favorito l’affermasi di vegetazione di torbiera. L’ambiente di torbiera nasce dall’accumulo progressivo delle parti morte di vegetali sul fondo dei laghi. Nel terreno bagnato la carenza di ossigeno impedisce i processi di ossidazione e la completa decomposizione delle piante. I resti vegetali si trasformano quindi solo parzialmente, diventando torba, e si raccolgono sul fondo, facendo progressivamente diminuire la profondità del bacino. In tal modo le piante della riva si possono spingere verso l’interno, riducendo, fino alla sua scomparsa, la superficie dello specchio d’acqua. Nella zona di Agrate Conturbia, dove il Parco faunistico “La Torbiera” è localizzato, è stata rinvenuta una stazione mesolitica, dalle caratteristiche archeologiche simili a quella dei vicini lagoni di Mercurago. Le palafitte e le suppellettili di Conturbia furono ritrovate in modo quasi casuale alla fine del XIX secolo, quando cavare la torba dalle paludi era fonte di reddito. Probabilmente grazie a questi scavi furono portati alla luce i primi reperti. Le torbiere sono anche state luogo di pesca e persino piste di pattinaggio durante l’inverno. Oggi fortunatamente la loro esistenza è protetta da leggi specifiche.

Dopo il pranzo, presso il ristorante del Parco al prezzo speciale di 10 euro, visiteremo l’area faunistica vera e propria, ove sono presenti circa 400 esemplari suddivisi in 130 specie appartenenti a elementi faunistici prevalentemente della regione paleartica. Tra le specie presenti vale la pena segnalarne alcune di felini, come il leopardo dell'Amur, il leopardo nebuloso, il leopardo delle nevi, il gatto selvatico europeo, il manul, il gatto delle sabbie e fra gli altri carnivori il panda minore, il crisocione, il lupo europeo, lo sciacallo e alcune specie di mustelidi. Fra le specie erbivore, degni di nota sono il cervo pudu, il cervo delle Filippine, il markhor, il mosco e il muntiak cinese.
Il parco è adatto anche alle esigenze dei fotografi naturalisti: proprio lo scorso 13 giugno ha ospitato la seconda tappa del Nature Photography Workout, che vede tra gli organizzatori  il gruppo National Geographic e che ha Sony come sponsor tecnico.

Resoconto

Novara BW ha festeggiato la Festa dei Nodi EBN 2009 con un’escursione al Parco Faunistico “La Torbiera” di Agrate Conturbia (NO). Bellissima giornata, con sole splendente e temperatura ideale; 46 i partecipanti. Alle 9,30 ci siamo incontrati con Francesco Rocca, proprietario e direttore del Parco e conservazionista a tutto tondo. Dopo la foto di gruppo con il nuovo striscione di Novara BW Francesco ci ha accompagnato nella visita della bellissima parte non aperta al pubblico della sua proprietà (circa 60 ettari), un susseguirsi  di prati, boschi d’alto fusto, radure, laghetti e vecchie torbiere. I prati erano  popolati da oche selvatiche in assoluta libertà (all’epoca della loro liberazione, alcuni anni or sono, erano 5  e sono oggi oltre 40), assieme alle quali è da qualche giorno presente un’oca facciabianca di origine sconosciuta. Numerosi anche i mufloni,mentre li osservavamo intenti a riposare all’ombra delle maestose querce del parco. Nel bosco siamo stati scortati dai tre asini di Francesco, simpatici vigilantes nei confronti delle intrusioni di cani randagi. Tra le specie di uccelli osservate –che Margherita ha puntualmente registrato  e che potete trovare elencate in questa pagina del sito- certamente da segnalare il Picchio nero, che si è mostrato solo per qualche secondo e di cui abbiamo potuto osservare un nido. Una interessante osservazione anche tra gli insetti: un meraviglioso bruco della farfalla Calliteara pudibunda (così l’ha classificata il nostro esperto Mario) si è guadagnato gli scatti dell’intero gruppo di birders.
Nel corso della visita Francesco Rocca ci ha anche illustrato i programmi di conservazione in cui è coinvolto il Parco Faunistico: praticamente tutte le specie di mammiferi  ospitate, dal  Markor al Mosco, dal Leopardo delle nevi al ghepardo rientrano in questi programmi a gestione internazionale. All’ora di pranzo Francesco si  è congedato dal nostro gruppo, non senza averci accennato al progetto di conservazione che sta realizzando in Argentina e che ha avuto l’approvazione di BirdLife International. E’ probabile che il direttore internazionale di BirdLife, Marco Lambertini, già direttore generale LIPU e già nei tempi che furono relatore in uno dei mitici corsi di LIPU Novara, venga in visita alla Torbiera: avremo in tal caso l’occasione di incontrarlo.

Pranzo a base di polenta e spezzatino, con estemporanea aggiunta  di un apprezzato salume locale. Dopo il caffè Mara, consorte di Francesco, ci ha accompagnato nella visita all’Area Faunistica vera e propria illustrandoci il contenuto di parecchi dei progetti  internazionali di conservazione cui il Parco partecipa. Non è mancato un momento particolarmente emozionante: il combattimento tra due giovani maschi di daino per il possesso delle femmine in estro.
Poco prima delle 18, e dopo aver subissato Mara di domande sull’attività del Parco, il gruppo è stato a viva forza convinto ad andarsene per la propria strada, anche perché il buio anticipato del ritorno all’ora solare impediva ulteriori osservazioni.

In conclusione un’altra bella giornata dedicata a birdwatching e all’approfondimento conservazionistico.