L'alimentazione

L'alimentazione che può essere fornita agli uccelli deve essere quanto più possibile simile a quella naturale; è perciò opportuno evitare di offrire scarti di cucina o prodotti dolciari (merendine ecc.). Anche se gli uccelli possono apprezzare questo tipo di alimenti, la presenza di coloranti, conservanti e aromi artificiali si può rivelare a lungo andare assai nociva. E' dunque evidente che è meglio utilizzare diversi tipi di sementi (semi di girasole, di cardo, miglio, e di mais tritato) frutta secca (arachidi, nocciole, pinoli, uvetta, albicocche e fichi secchi) e fresca (mele, cachi ecc.).
Durante il periodo invernale, oltre agli alimenti già citati, riveste particolare importanza l'apporto di una fonte energetica di immediata disponibilità quale il grasso animale (sugna e burro) o vegetale (margarina); tutti questi tipi di grassi possono essere integrati da farina di mais e di frumento, frutta secca e semi vari. Normalmente questi alimenti vengono offerti confezionati in reticelle di nylon o in gabbiette di rete metallica, per evitare un contatto diretto sia delle penne che delle narici: l'imbrattamento del piumaggio con l'unto ne riduce la naturale impermeabilità sino a provocarne la caduta.
Quando si acquistano alimenti per uccelli, è sempre bene assicurarsi che si tratti di sementi non trattate, in quanto molte sostanze usate come pesticidi o antiparassitari risultano estremamente tossiche soprattutto per gli uccelli di piccola taglia.

Estremamente comode da appendere, le palline di sugna farcite di semi vari si comprano già pronte con una modica spesa e sono assai gradite ad un gran numero di specie.