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Risaie


Caratteristiche generali dell'area

Si tratta di un’area tipicamente di pianura irrigua, quasi interamente coltivata a riso con alcune coltivazioni di mais. Non particolarmente numerosi ma molto interessanti i fontanili presenti. E’ delimitata a ovest dalla Provinciale 211 “della Lomellina” e ad est dal torrente Terdoppio, le cui rive sono in questa zona ininterrottamente protette da interessanti boschetti riparali.




Come raggiungerla

La si raggiunge da Olengo, percorrendo la strada per Trecate e imboccando, a piedi o in bicicletta, una delle stradine sterrate che la intersecano tanto a destra  quanto a sinistra. Percorrendo la strada asfaltata in direzione est si giunge al ponte sul Terdoppio; poco prima di questo sulla destra inizia una sterrata costeggiata a est da un bosco ripariale con querce anche imponenti e ad ovest dalle risaie, assai indicata per il birdwatching invernale.
Questo hot-spot si può raggiungere anche da Novara, percorrendo verso sud l’alzaia sinistra del canale Quintino Sella con partenza da Via dell’Abbadia alla Bicocca (da percorrere interamente sin oltre il sottopassaggio della ferrovia Novara – Mortara).

Specie osservabili

Nelle risaie di quest’area è frequente la presenza della Cicogna bianca, probabilmente la coppia che nidifica a Romentino, mentre tra le specie nidificanti si annoverano il Cavaliere d’Italia, la Gallinella d’acqua e la Pavoncella. Quasi tutte le specie italiane di Ardeidi possono essere osservate in alimentazione sui campi di riso. I boschetti riparali sulle rive del Terdoppio ospitano il Rigogolo e i Rapaci, come il Falco di palude, la Poiana, il Falco pellegrino ed il Lodolaio. Piccoli numeri di Sterne e Mignattini possono essere occasionalmente osservati. In inverno, con le risaie in asciutta, si possono osservare rapaci quali l’Albanella reale, lo Sparviere ed il Falco pellegrino che trascorrono l’inverno in queste zone. Negli ultimi anni nel mese di gennaio è risultata frequente l’osservazione del Nibbio reale. Interessanti stormi misti di Fringuello, Peppola e Migliarino di palude possono essere osservati insieme ad altre specie tra cui il Fanello, piccoli gruppetti di Turdidi ed occasionalmente l’Averla maggiore. Agli individui residenti di Ardeidi si aggiungono buoni numeri di individui svernanti, particolarmente di Airone bianco maggiore. Oltre ad essi può essere facilmente osservato in questo periodo il Gufo comune.
Nei periodi di migrazione, elevate concentrazioni di Limicoli (Piro piro boschereccio, Piro piro culbianco, Pantana, Combattente, Totano moro e Gambecchi) e di Cutrettole utilizzano questi territori come siti di sosta temporanea.
I Rapaci migratori come il Falco pecchiaolo, il Biancone ed il Falco cuculo passano sorvolando queste aree, mentre la Quaglia e i piccoli passeriformi, tra cui l’Averla capirossa e i Silvidi, possono essere osservati in sosta ed alimentazione tra i margini e nei campi di riso.
In questa zona è stata recentemente osservata anche la Gru.

Periodi consigliati per il birdwatching

Fine inverno/primavera per le specie di passo e nidificanti, autunno-inverno per le specie stanziali e svernanti.

Curiosità

Il Terdoppio nasce sulle prealpi novaresi nella zona compresa tra il lago d'Orta e il lago Maggiore. Dopo aver attraversato tutta la provincia di Novara e la periferia est del capoluogo, in territorio di Cerano si divide in due rami: il primo, che prende il nome di Roggia Cerana, va a sfociare nel Ticino, mentre il secondo, che mantiene il nome originario, attraversa la Lomellina per sfociare nel Po presso Zinasco.