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Bosco di Agognate

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Caratteristiche generali dell'area

Si tratta di un’area a proprietà privata (Associazione Irrigazione Est Sesia in primo luogo, oltre ad altri privati). In passato, e sino ai lavori per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Milano, era costituita in Oasi LIPU; dal 2009 è gestita da pro Natura.
In un ambiente dominato dall'attività agricola, il Bosco di Agognate ha mantenuto le caratteristiche tipiche della foresta planiziale che un tempo ricopriva quasi per intero la Pianura Padana. Il bosco sopravvissuto ai lavori di realizzazione della linea ferroviaria dell’Alta Capacità infatti, pur dominato dalla Robinia, presenta numerose specie autoctone quali farnie, aceri campestri, biancospini, evonimi e olmi mentre nelle aree più prossime al letto del torrente si rinvengono esemplari di Ontano nero, Salice bianco e Pioppo nero. L’area sottoposta a interventi di mitigazione ambientale si presenta piantumata con essenze autoctone naturalmente ancora molto giovani, che lasciano spazio alle specie erbacee gradite a specie quali lepre e silvilago.
Una grande varietà di arbusti fa da cornice ai sentieri che  attraversano il bosco. Uno vero spettacolo è offerto, prima che gli alberi si ricoprano di foglie, dalla fioritura primaverile delle piccole piante del sottobosco: da quella azzurra della Scilla bifoglia e della Pervinca, a quella bianca dell'Anemone nemorosa a quella violetto pallido del bellissimo Dente di cane.

Come raggiungerla

Da Novara è necessario percorrere la SP 299, che porta verso la Valsesia, in direzione Briona. Immediatamente prima del ponte sul torrente Agogna, e quindi prima della frazione di Agognate, si imbocca la stradina a destra e si prosegue per alcune centinaia di metri sino a incontrare una sterrata a sinistra chiusa da una sbarra in ferro. E’ necessario parcheggiare l’auto nelle vicinanze e proseguire a piedi lungo la stradina.

Specie osservabili

La varietà di ambienti dell'area, seppur su una superficie ridotta, offre la possibilità a numerose specie di uccelli, sia legate al bosco sia legate all'ambiente umido, di sostare e riprodursi.
Nel bosco si possono incontrare lo Scricciolo, il Codibugnolo, il Luì piccolo dal caratteristico canto ripetitivo, la Capinera e il Pettirosso. Gli alberi più vecchi sono indispensabili per il Picchio rosso maggiore, che all'inizio della primavera fa risuonare il bosco con i suoi tambureggiamenti e per il Picchio verde, dal tipico richiamo sghignazzante simile ad una risata. Ed ancora le cince, presenti in inverno con quattro differenti specie: le più comuni Cinciallegra e Cinciarella e le più specializzate Cincia mora e Cincia bigia.
Lungo il torrente è abbastanza facile imbattersi nello sfrecciare del Martin pescatore oppure nel volo ondulato della Ballerina gialla e nell'incessante andirivieni tra il limo e i sassi del Corriere piccolo, alla ricerca di insetti e larve. All'interno dell'Oasi non mancano altre specie animali interessanti, seppur di non facile osservazione. Tra i mammiferi il Bosco di Agognate offre un sicuro rifugio alla Volpe, al Ghiro, al Moscardino e alla Donnola, oltre allo Scoiattolo che è più facile da vedere percorrendo in silenzio i sentieri. Anche i Rettili e gli Anfibi sono ben rappresentati: saettone, biscia d’acqua, raganella e rana verde sono le specie più frequentemente osservabili.