Garzaia di San Bernardino - Morghengo
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Caratteristiche generali dell'area
La Garzaia si trova all’interno di un’azienda faunistico-venatoria ed é ospitata da un bosco misto di conifere (di probabile origine ornamentale) e latifoglie. L’area fa parte dell’alta pianura novarese, dove le possibilità di irrigazione cominciano a ridursi e dove quindi iniziano a rarefarsi le risaie.
Come raggiungerla
Da Novara é necessario imboccare la strada per la Valsesia, in direzione Briona. Circa 1,5 km dopo aver superato l’abitato di Cesto si prende a destra la stradina asfaltata che conduce a San Bernardino. Si prosegue quindi in direzione di Morghengo e al temine del rettilineo, proprio in prossimità di una curva ad angolo retto verso destra, si prende la stradina a sinistra che conduce alla Cascina Orcetto. La Garzaia insiste sui terreni della Cascina: é quindi necessario chiedere l’autorizzazione per avvicinarsi agli alberi che ospitano la colonia di ardeidi.
Specie osservabili
Le principali specie nidificanti nella Garzaia di San Bernardino sono l’Airone cenerino (394 nidi nel 1998, 266 nel 1999, 339 nel 2002)*, la Garzetta (394 nidi nel 1998 e 451 nel 2000)* e la Nitticora (185 nidi nel 1998 e 322 nel 2000)*.
La particolare posizione geografica della garzaia, situata al confine più settentrionale delle risaia e a quello più meridionale delle colline novaresi, consente l’osservazione di numerose altre specie, non strettamente legate alla Garzaia. Tra queste numerose specie di passeriformi, l’onnipresente Fagiano, numerosi rapaci, quali Gheppio e Poiana. Sino agli anni ottanta del XX secolo era frequente il Barbagianni, ormai divenuto per la pianura novarese un vero “bianco fantasma”.
Periodi consigliati per il birdwatching
La Garzaia di Casalbeltrame, come del resto tutte le garzaie, aree scelte dalle colonie di Ardeidi per la nidificazione, sono in attività da febbraio a maggio/giugno. E’ quindi questo il periodo migliore per il birdwatching.
E’ fondamentale non avventurarsi all’interno della Garzaia nel periodo riproduttivo: oltre ad uscirne completamente ricoperti di escrementi, si provocherebbe un grave disturbo alla colonia, con abbandono temporaneo dei nidi e possibilità di predazione da parte dei corvidi.
(*) L. Bordignon, 2004 - Gli Uccelli della provincia di Novara – Provincia di Novara.