Bosco della Panigà
| Hot spots |
Caratteristiche generali dell'area
Si tratta di un’area boscosa di discreta estensione completamente circondata dalla campagna coltivata. E’ localizzata ai confini territoriali di Carpignano Sesia con i comuni di Fara Novarese e Sizzano, e porta il medesimo nome di una piccola fontana ivi nascente, la Panigà, anche se la parte terminale, posta a nord, viene indicata come Versorella, oppure Boschetti di Sizzano, essendo più vicina a questo comune.
Il bosco si caratterizza, a differenza dei vicini boschi lungo il fiume Sesia, per la presenza di numerosi alberi di castagno, alcuni mai potati e quindi di notevoli dimensioni e altri trattati con turnazione a ceduo. Forme di degrado sono rappresentate da colture irregolari di pioppeto ibrido o ceduato di robinia.
Durante il periodo autunnale questa località è molto frequentata, sia per la ricerca di funghi chiodini, sia per la raccolta delle castagne.
Come raggiungerla
Da Carpignano si imbocca la strada provinciale per Ghemme. Arrivati alla Cascina Comunità si prende la sterrata a destra, si transita sul cavalcavia dell’autostrada e quindi alla seconda stradina a destra si entra nel bosco, si prosegue per circa 200 metri tra castagni e farnie secolari e si arriva alle strutture murarie dell’acquedotto di Novara e alla fontana, che rimane al centro di questa grande area boscosa circondata da coltivi. Si può arrivare all’area, situata quasi interamente nel Comune di Carpignano anche dai centri di Sizzano e Fara.
Specie osservabili
Le specie nidificanti nel Bosco della Panigà sono le tipiche specie boschive, come le cince, compresa la Cincia bigia, i picchi, tra cui il Torcicollo, e la Poiana, insieme alle specie che sono presenti solo in periodo riproduttivo primaverile-estivo, come la Capinera, il Canapino ed il Rigogolo. In inverno, le aree boschive ospitano stormi di fringillidi svernanti che possono essere composti da grandi numeri di individui, tra queste specie si rinvengono il Lucherino, la Peppola ed occasionalmente il Frosone.
Tra i rapaci sono frequenti Gheppio, Poiana e Sparviere. Occasionalmente anche Nibbio bruno e Falco pellegrino frequentano le aree circostanti il Bosco.
Periodi consigliati per il birdwatching
In qualsiasi periodo dell’anno è possibile praticare un proficuo birdwatching
Curiosità (*)
Alla fine del XIX secolo il territorio di Carpignano, essendo così ricco di risorse acquifere pure, fu scelto per la realizzazione delle fonti dell’acquedotto della città di Novara. Il prelievo d’acqua fu realizzato mediante opere di presa in località Maione, carrera e Panigà; qui vi è ancora una prima camera di raccolta delle acque che proseguono sino a Novara mediante condutture sotterranee
(*) Testo tratto dalla pubblicazione “L’ambiente naturale lungo il corso medio del fiume Sesia” – Edito dal WWF Gruppo locale di Carpignano Sesia e dal Comune di Carpignano Sesia – 1998.