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Diga della Miorina

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Caratteristiche generali dell'area

L’area, in comune di Castelletto Ticino, rappresenta uno dei confini nord del Parco del Ticino. E’ inserita all’interno dei Boschi del Ticino, cui si alternano ampi spazi erbosi.

Come raggiungerla

Da Castelletto Ticino la si raggiunge percorrendo Via Varallo Pombia in direzione di quest’ultimo paese. Immediatamente dopo l’attraversamento della ferrovia si prende a sinistra Via Vernome; la si segue, transitando sotto all’Autostrada A8-A26, sino a raggiungere il Ticino. In questo punto la strada si biforca: prendendo a destra si giunge alla Cascina Vernome, mentre prendendo a sinistra si raggiunge la Diga della Miorina. Conviene lasciare l’auto nel piccolo slargo in prossimità della biforcazione (dove si trova anche un pannello esplicatore del Parco del Ticino) oppure percorrere per poche decine di metri la sterrata a sinistra e lasciare l’auto nel parcheggio situato in prossimità della sbarra che impedisce l’accesso dei mezzi motorizzati.

Per raggiungere la diga bisogna a questo punto percorrere a piedi – o in bicicletta – circa 500 metri in direzione nord.

 

Specie osservabili

Il miglior periodo per visitare queste aree è durante la migrazione quando avviene il passaggio dei Limicoli, tra cui è possibile osservare il Piro piro culbianco, il Piro piro piccolo ed il Corriere piccolo in alimentazione lungo i greti fluviali. Grandi numeri di Rondoni e di Irundinidi si riuniscono per alimentarsi in questi luoghi durante i mesi estivi, oltre a questi si può osservare anche il Lodolaio che si ciba di Libellule di grandi dimensioni. Durante tutto l’anno, specie come il Cormorano, il Germano reale ed il Martin pescatore possono essere facilmente osservate, mentre nei mesi invernali è possibile trovare lo Spioncello e varie specie di Anatidi.

Curiosita’

La diga di regolazione della Miorina, entrata in funzione nel 1942, è una costruzione in ferro che poggia su tre basi di massi. In questa porzione il le acque del Ticino subiscono notevoli fluttuazioni a seconda dell’acqua proveniente da Lago Maggiore. Le sponde sono caratterizzate da blocchi di cemento dove in giugno-luglio è possibile trovare numerosi esemplari di Onychogomphus forcipatus in sfarfallamento e le rispettive esuvie e tra la vegetazione spondale si trovano anche centinaia di esemplari di Calopteryx splendens.
Proprio nelle vicinanze della diga è situata un’area pic-nic.