Sei in: Home Pubblicazioni Collins Bird Guide

Collins Bird Guide

Quando ho iniziato a interessarmi al Birdwatching il primo problema da risolvere è stato trovare una guida agli uccelli d’Europa sulla quale imparare i rudimenti del riconoscimento in natura delle diverse specie. Eravamo agli inizi degli anni settanta (del secolo scorso, naturalmente…) e frequentavo l’Università a Milano.
Esisteva allora un mitico volume, disegnato da Roger Tory Peterson, la cui versione italiana era pubblicata dalle Edizioni Labor, andate in fallimento proprio in quegli anni. Circolava voce che in qualche libreria di Milano ne fosse sopravvissuta una copia o due: visitai praticamente tutte le librerie del centro, senza trovare l’ombra del volume. Su consiglio del professor Moltoni, uno dei padri dell’ornitologia italiana che allora, quasi novantenne, praticamente ancora “viveva” nel Museo di Storia Naturale di Milano disponibilissimo a dedicare tutto il tempo necessario a qualsiasi studentello appassionato di ornitologia si facesse vivo, acquistai l’edizione svizzera, in francese, del Peterson. E con quella al seguito iniziai a sbinocolare. Era una guida molto schematica, con illustrazioni in parte ancora in bianco e nero, famosa per aver introdotto la tecnica di identificazione basata sulla segnalazione con lineette dei caratteri distintivi di ciascuna specie. E qui giungo alla Collins Bird Guide, che questa tecnica ha perfezionato. Ideata nel 1982, non è, come potrebbe sembrare, un’opera originale inglese, avendo visto la luce in Svezia nel 1999  con il titolo Fågelguiden. Europas och Medelhavsområdets fåglar i fält per le Edizioni Bonniers di Stoccolma, dopo avere richiesto agli autori Killian Mullarney, Lars Svensson, Dan Zatterstrom e il compianto Peter J. Grant ben diciassette anni di lavoro. La traduzione inglese, pubblicata da Harper Collins e stampata in Italia, è a mio avviso la naturale e più perfezionata evoluzione del Peterson. Nel gennaio 2010 è finalmente stata pubblicata la seconda edizione della guida, annunciata e sempre rinviata da tre anni a questa parte. Si tratta senza dubbio di un’opera monumentale, che descrive in oltre 400 pagine con splendide e complete illustrazioni pressoché tutte le specie che vivono in Europa, in Nord Africa e nel Medio Oriente. Anche il testo è estremamente chiaro e mirato al riconoscimento. Qualche difettuccio naturalmente lo si può trovare, soprattutto nelle cartine di distribuzione  delle specie che frequentano il nostro  Paese. Ma qui probabilmente il problema è più nostro, che non inviamo i dati delle nostre osservazioni a chi è in grado di elaborarli, che non degli autori…

Il Collins, come ormai comunemente è chiamata questa guida, non può certamente mancare nel corredo di un birder degno di questo nome. E’ una guida che va prima di tutto letta e sfogliata a casa, nel tempo libero, osservando attentamente le illustrazioni per cogliere appieno i dettagli che distinguono una specie da un’altra simile. Avere già qualche idea sui particolari da osservare in  natura è utilissimo per identificare una specie mai osservata prima. Ma è anche una guida che è indispensabile portare con se, sia che si partecipi a tour internazionali sia che si facciano due passi con il binocolo dietro casa.